Effect of the nervous system on cadaveric rigidity

Grareschi, G.; Narsetta, L.

Minerva Medicolegale; Archivio di Antropologia Criminale Psichiatria e Medicina Legale 72(2) Supp: 72-77

1952


ISSN/ISBN: 0026-4849
PMID: 14947769
Document Number: 8790
Gli OO., dopo aver ricordato le numerose teorie sulla genesi del «rigor mortis>, espongono, le loro esperienze su animali, eseguite per indagare, attraverso la misurazione della resistenza elettrica nei muscoli, l'infuenza del sistema nervoso sulla rigidità cadaverica. In un prime gruppo di esperimenti, hanno trovato che negli animali in cui era stato sezionato il midollo in C, prima della morte, la resistenza elettrica nei muscoli dopo la morte, aumentava meno e più lentamente che nei controlli, ed in un secondo gruppo in cui agli animali era stata stimolata con il freddo una metà del cervello, la resistenza elettrica nei muscoli della metà del corpo corrispondente all'emisfero cerebrale stimolato, era superiore a quella della metà omolaterale. Concludono che la misurazione delle variazioni della resistenza elettrica nei muscoli dopo la morte rivela in essi differenze nelle modilicazioni chimiche e fisiche durante la rigidità cadaverica, ed anche prima di essa, così tenui da sfuggire all'apprezzamento con altri metodi. Con questo metodo quindi si possono obiettivare nei muscoli differenze che possono essere attribuite all'azione che il sistema nervoso esercita nel periodo agonico e prerigorico. Gli 00, ritengono, in via ipotetica, che l'aumento della resistenza elettrica nei muscoli durante la rigidità sia dovuta all'aumento della viscosità della miosina del muscolo per azione del ricambio dell'acido adenosintrifosforico.

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