Primary acquired Grynfeltt Hernia: two new cases and literature review
Capasso, L.; Romano, G.; Alderisio, A.; Loiaco, G.; Rocco, G.; Massa, S.; De Luna, F.Salzano.
Annali Italiani di Chirurgia 89: 255-260
2018
ISSN/ISBN: 0003-469X PMID: 29626182 Document Number: 696248
Dopo più di 3000 anni dalla prima menzione dell'ernia inguinale nel Papyrus Ebers del 1552 a.C., Barbette nel 1672 suggerisce l'esistenza dell'ernia lombare e nel 1866 Grynfeltt descrive lo spazio anatomico e l'ernia che prenderanno il suo nome. Nell'Azienda Ospedaliera di Caserta di Rilievo Nazionale ed Alta Specializzazione sono stati operati, in elezione, in 5 anni dal 2008 al 2013, 1605 pazienti per ernie addominali primitive (inguinale, crurale, ombelicale, epigastrica, di Spigelio, di Grynfeltt). Tutti trattati con tecnica open, in quanto ritenuta tecnica gravata da minori complicanze, migliore compliance dei pazienti e minor costo. In due casi (pari allo 0.12%) si è trattato di Ernia di Grynfeltt acquisita spontanea (Primary Acquired Grynfeltt Hernia - PAGH). 1° paziente di sesso femminile di anni 60, PAGH a sinistra. Classificata come ASA II/III, sottoposta ad intervento chirurgico open della durata di 35 minuti. 2° paziente maschio di sesso maschile di anni 76, con PAGH a destra. Classificato come ASA III, sottoposto ad intervento della durata di 50 minuti. In entrambi i casi il decorso postoperatorio è stato regolare con dimissione rispettivamente in terza e seconda giornata. Il follow-up rispettivamente a uno, due e tre anni non ha evidenziato recidiva. A nostro avviso, per l'Ernia di Grynfeltt acquisita primitiva non complicata l'intervento di scelta è laparotomico con l'utilizzo di un plug e mesh parzialmente assorbibili ed è reso più rapido, facile e sicuro dal decubito laterale con il tavolo spezzato all'altezza della cresta iliaca in anestesia generale.