Red cell distribution width and mean platelet volume as predictors of anastomotic dehiscence in colorectal surgery a pilot multicenter case-match study
Paliogiannis, P.; Attene, F.; Porcu, A.; Cossu, M.L.; Fancellu, A.; Scanu, A.M.; Ginesu, G.C.; Cherchi, G.; Niolu, P.; Coppola, M.; Carru, C.; Zinellu, A.
Annali Italiani di Chirurgia 89: 419-424
2018
ISSN/ISBN: 2239-253X PMID: 30569906 Document Number: 697515
La deiscenza anastomotica rappresenta una delle complicanze più temibili in chirurgia oncologica colo-rettale. Si verifica nel 3-27% dei casi, in genere occorre tra la 5a-6a giornata postoperatoria ed è caratterizzata da un considerevole aumento della morbilità e mortalità. Per questo motivo, la disponibilità di biomarcatori umorali che possano predire la sua insorgenza sarebbe di grande utilità per i chirurgi, che con il loro utilizzo sarebbero in grado di diagnosticare e trattare precocemente la deiscenza, riducendo morbilità e mortalità. In questo studio pilota abbiamo esaminato per la prima volta il ruolo di due parametri ematologici preoperatori, l'ampiezza di distribuzione della popolazione eritrocitaria (red blood cell distribution width, RDW) e il volume piastrinico medio (mean platelet volume, MPV), come indici predittivi di deiscenza anastomotica. Sono stati inclusi nello studio 42 pazienti operati per carcinoma colo-rettale e i relativi controlli, selezionati accuratamente sulla base di età, sesso, ASA score, BMI, stadio e localizzazione del tumore, e tipo di procedura chirurgica eseguita. I valori medi di RDW (4.4 % vs 13.1%; p=0.007) e MPV (8.0 fL vs 7.5 fL; p=0.037) nel preoperatorio erano significativamente superiori nei casi che nei controlli. In seguito ad analisi di regressione multipla, solo il RDW è rimasto associato significativamente con l'insorgenza di deiscenza anastomotica. I nostri risultati suggeriscono che il RDW può essere utile nel predire l'insorgenza di deiscenza anastomotica in chirurgia colo-rettale. Questo risultato è estremamente interessante considerando che è un indice a basso costo e facilmente accessibile da tutti i chirurghi nel territorio. Ciononostante, la sua effettiva utilità clinica deve essere ulteriormente valutata in futuri studi prospettici.