The prognostic role of tumor size in patients with gastric cancer
Del Rio, P.; Viani, L.; Bertocchi, E.; Iapichino, G.; Luzietti, E.; Dell'Abate, P.; Sianesi, M.
Annali Italiani di Chirurgia 88: 478-484
2017
ISSN/ISBN: 2239-253X PMID: 29339593 Document Number: 694788
L'identificazione di fattori prognostici nei pazienti con cancro gastrico è importante per predire la sopravvivenza e per determinare le successive strategie terapeutiche. Le dimensioni del cancro gastrico sono state a lungo discusse come possibile fattore prognostico indipendente e, anche se il loro ruolo in questa neoplasia non è ancora certo, il loro valore prognostico è risultato essere collegato allo stadio del tumore in molti studi presenti in letteratura. Abbiamo condotto un'analisi retrospettiva su 463 pazienti che sono stati sottoposti a chirurgia per cancro dello stomaco dal 1996 al 2010 presso la Clinica Chirurgica e dei Trapianti d'Organo dell'Azienda Ospedaliero Universitaria di Parma. L'analisi si è poi focalizzata su 346 pazienti che sono stati sottoposti a chirurgia curativa. Abbiamo utilizzato le curva ROC per determinare un appropriato valore cut-off delle dimensioni del cancro gastrico da correlare con la sopravvivenza; questo valore è risultato essere 2,5 cm. I pazienti sono stati quindi suddivisi, anche sulla base della letteratura, in tre gruppi: a small size group (SSG, dimensioni < 2,5 cm), a medium size group (MSG, dimensioni tra 2,5 e 5 cm) e a large size group (LSG ≥ 5 cm). L'analisi statistica ci ha mostrato correlazione tra le dimensioni del cancro gastrico e l'infiltrazione di parete e la presenza di metastasi linfonodali (p < 0.05). Le curve di sopravvivenza sec. Kaplan-Meier hanno dimostrato che la sopravvivenza è significativamente più alta nei pazienti con cancro gastrico < 2,5 cm. La prognosi dei pazienti con cancro gastrico minore di 2,5 cm è migliore di quella dei pazienti con cancro gastrico superiore a 2,5 cm. Le dimensioni sono un importante fattore prognostico indipendente con significatività statistica sulla sopravvivenza (p < 0.01). Questi risultati confermano i dati presenti in letteratura e suggeriscono che già agli esami preoperatori ed in corso di intervento chirurgico possiamo già avere un ulteriore fattore prognostico sulla neoplasia che ci può aiutare anche nella gestione chirurgica della patologia.