Risk assessment work-related stress. pilot study on perceived stress, quality of health and work problems in a sample of workers of judicial offices in rome
Berivi, S.; Grassi, A.; Russello, C.; Palummieri, A.
Giornale Italiano di Medicina del Lavoro Ed Ergonomia 39(2): 78-87
2017
ISSN/ISBN: 1592-7830 PMID: 29916596 Document Number: 691661
Nel 2008 è stata introdotta dal Legislatore la normativa che ha previsto l'inserimento dell'articolo 28, comma 1, D.Lgs. n. 81/2008, il quale sancisce per le imprese e per le pubbliche amministrazioni l'obbligo di valutare, tra gli svariati rischi che potrebbero minacciare la sicurezza e la salute dei lavoratori (rischio chimico, biologico, etc), anche il rischio causato dallo "stress da lavoro". Con l'attuazione del suddetto decreto viene, dunque, specificato lo "stress da lavoro" come uno dei rischi oggetto di obbligatoria valutazione. Il citato decreto ha, poi demandato alla Commissione Consultiva permanente per la salute e la sicurezza del lavoro il compito di "elaborare le indicazioni necessarie alla valutazione del rischio stress da lavoro", successivamente emanate il 17/11/2010 sotto forma di un "percorso metodologico che rappresenta il livello minimo di attuazione dell'obbligo". Alla luce di questo quadro normativo prende vita il nostro studio pilota, con l'obiettivo di analizzare un disagio lavorativo sempre più diffuso e palpabile, ma molto difficile da definire, in un campione di lavoratori dipendenti degli Uffici Giudiziari del Lazio. Lo studio è stato voluto dal Comitato Unico di Garanzia per le Pari Opportunità la Valorizzazione del Benessere di chi Lavora e contro le Discriminazioni (CUG) degli Uffici Giudiziari Romani della Corte d'Appello di Roma, che ha anche contribuito alla sua realizzazione. Sono stati analizzati i dati reperiti tramite la somministrazione di due questionari standardizzati (Questionario-Strumento indicatore dell'INAIL e l'SF-12 v1). Ciò che maggiormente si evidenzia in questo studio pilota è una forte criticità nella struttura organizzativa, specificatamente nel supporto del management. Così come è emerso che il campione in studio si percepisce "meno in salute", sia fisicamente sia mentalmente, rispetto al campione normativo italiano. Nonostante il campione rappresenti solo una parte della popolazione studiata, il 26% dei lavoratori degli Uffici Giudiziari Romani, i dati ottenuti evidenziano comunque, sia da un punto di vista quantitativo sia qualitativo, un significativo disagio lavorativo e suggeriscono la necessità di ampliare la ricerca al fine di trovare anche possibili soluzioni per migliorare la condizione dei lavoratori e, conseguentemente, il grado di soddisfazione del cittadino che si rivolge a questo delicato ambito di competenza.