Malignant transformation in non-recurrent peritoneal cystic mesothelioma Our experience and review of the literature

Santangelo, G.; Accardo, M.; De Vita, F.; Del Giudice, S.; Gallucci, F.; Fabozzi, A.; De Falco, M.

Annali Italiani di Chirurgia 87(Epub)

2016


ISSN/ISBN: 0003-469X
PMID: 27031307
Document Number: 689831
Il mesotelioma peritoneale cistico è un tumore raro. Si tratta di un tumore benigno, che tuttavia va incontro a recidive locali post-chirurgiche in oltre il 50% dei casi. È proprio a seguito di recidive ricorrenti che si possono determinare trasformazioni maligne di questa neoplasia, come descritto in Letteratura. Nel Giugno del 2004 un paziente di 73 anni è giunto presso la nostra struttura con una tumefazione addominale causa di dolore gravativo: si trattava di una massa di 16 cm, la cui struttura, agli esami strumentali (ecografia, TC con m.d.c. e RMN), appariva pluricistica. Attraverso una laparotomia mediana si è provveduto alla sua rimozione e il paziente è stato dimesso in VIII giornata post-operatoria senza complicanze. L'esame istologico, corredato da studio immunoistochimico e di microscopia elettronica, ha consentito di porre diagnosi di mesotelioma peritoneale pluricistico in trasformazione maligna. D'accordo con gli oncologi, in considerazione della scarsa efficacia dei trattamenti adiuvanti e della scarsità dei dati riportati in Letteratura sull'argomento, si è deciso di sottoporre il paziente unicamente ad uno stretto follow-up, con esecuzione di ecografia addominale ogni sei mesi e TC addominale ogni anno. Ad oggi, dieci anni dopo il trattamento, il paziente, di 83 anni, gode di un discreto stato di salute e non si sono verificate riprese o recidive di malattia, né locali, né a distanza. Oltre al fatto di essere risultato maligno alla sua prima manifestazione e non dopo ripetute recidive, il caso presenta altre particolarità: il mesotelioma peritoneale cistico, infatti, solitamente colpisce soggetti di sesso femminile (con un rapporto F:M di 4,5:1) ad un'età media di 60 anni, mentre il caso descritto riguarda un soggetto di sesso maschile di 73 anni. La nostra osservazione dimostra la possibilità che il mesotelioma peritoneale vada incontro a trasformazioni maligne già alla sua prima manifestazione e non esclusivamente dopo ripetute recidive locali, come è invece documentato in Letteratura; dimostra inoltre che la radicalità della rimozione chirurgica, senza la rottura della capsula di rivestimento, quando la patologia è ancora localizzata, garantisce la possibilità che non si verifichino recidive.

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