Compliance with the Surgical Safety Checklist Results of an Audit in a Teaching Hospital in Italy
Alloni, R.; De Benedictis, A.; Nobile, L.; Sica, L.; Pensieri, C.; Sechi, M.R.; D'Aprile, M.
Annali Italiani di Chirurgia 87: 401-405
2016
ISSN/ISBN: 2239-253X PMID: 27842007 Document Number: 687270
La Checklist per la sicurezza in sala operatoria (Surgical Safety Checklist, SSC) introdotta dall'Organizzazione mondiale per la Sanità (OMS) nel 2008 ed in Italia dal 2009 è in uso da parecchi anni nel Policlinico Universitario Campus Bio-Medico in modo apparentemente in linea con l'atteso ma abbiamo avuto evidenze di un suo utilizzo non corretto, che potrebbe inficiarne l'efficacia come strumento per aumentare la sicurezza. Abbiamo svolto nel 2015 un audit di cui, in questo lavoro, riportiamo alcuni risultati. Sono state esaminate 200 Checklist scelte a caso; sono stati intervistati 44 chirurghi (il 73,7% del totale) e i 34 infermieri del blocco operatorio (100% del personale). Il personale infermieristico è risultato fortemente motivato e attento all'implementazione della SSC. Il "sign-in" ha una elevatissima percentuale di esecuzione. La consapevolezza di alcuni eventi avversi e near miss avvenuti in questa fase ha accentuato la cura con cui sia i chirurghi che gli anestesisti ed il personale infermieristico lo eseguono. Le criticità si verificano nel "time-out" e nel "sign-out"; ci siamo resi conto che – come descritto in letteratura – spesso queste due fasi sono vissute con superficialità e non di rado eseguite senza la reale cooperazione del chirurgo capoequipe e/o dei componenti dell'equipe chirurgica. Questa criticità è stata confermata sia dal personale infermieristico che dai chirurghi; abbiamo potuto verificare che alcuni professionisti non percepiscono il proprio scarso impegno nella procedura di sicurezza della SSC. Da questo audit abbiamo ricavato un piano formativo per il 2016, che coinvolgerà i chirurghi per redigere versioni specialistiche della SSC dell'OMS così da ottenere una maggiore collaborazione ed interesserà tutto il personale per migliorare la rilevazione di eventi avversi legati anche ad anomalie tecniche.