An approach to complicated diverticular disease. A retrospective study in an Acute Care Surgery service recently established

Occhionorelli, S.; Zese, M.; Tartarini, D.; Lacavalla, D.; Maccatrozzo, S.; Groppo, G.; Sibilla, M.Grazia.; Stano, R.; Cappellari, L.; Vasquez, G.

Annali Italiani di Chirurgia 87: 553-563

2016


ISSN/ISBN: 0003-469X
PMID: 27830672
Document Number: 687120
Obiettivo: La patologia diverticolare acuta è attualmente molto frequente nei paesi occidentalizzati. L'aumento costante del numero dei pazienti ricoverati nelle Unità operative di Chirurgia per il trattamento d'Urgenza sta portando alla necessità di individuare nuove Classificazioni e Scores per il corretto e razionale trattamento medico e chirurgico, anche in relazione all'assenza di linee guida ufficiali. Metodi: Si tratta di uno studio retrospettivo che prende in considerazione tutti i pazienti ricoverati presso il nostro Dipartimento, con diagnosi di diverticolite acuta perforata, nel periodo di tempo compreso tra giugno 2010 e marzo 2015. Risultati: Nel nostro studio 41 pazienti sono stati trattati conservativamente. I restanti 58 pazienti sono stati sottoposti ad intervento chirurgico: 25 con procedura di Hartmann, 29 con intervento di resezione e consensuale confezionamento di anastomosi senza ileostomia di protezione, 3 pazienti sono stati sottoposti a riparazione diretta della lesione diverticolare (rafia) e 2 a lavaggio peritoneale laparoscopico con posizionamento di drenaggio. Di questi ultimi due pazienti, uno è stato dimesso dopo 7 giorni in buone condizioni cliniche generali ed uno è stato poi sottoposto a resezione e confezionamento di anastomosi. Abbiamo correlato i pazienti suddividendoli nei vari gruppi Hinchey modificati e sovragruppi, associandoli ai diversi trattamenti, identificandone i fattori di rischio, l'ASA score e le complicanze. Discussione: L'utilizzo di nuove tecnologie, come la TC, si sta rivelando molto utile per la diagnosi delle diverticoliti perforate. Il loro trattamento è invece ancora piuttosto dibattuto: per i pazienti Hinchey I e II è, tendenzialmente conservativo, a meno di fattori concomitanti che ne pregiudichino l'andamento clinico. I pazienti Hinchey III e IV sono di competenza chirurgica. Il trattamento preferenziale è la procedura di Hartmann ma negli ultimi anni la resezione con consensuale anastomosi sta diventando una valida alternativa, specie in pazienti selezionati. Per quanto concerne il lavaggio peritoneale laparoscopico, i Trials sono ancora in corso ed i risultati preliminari attualmente contrastanti. Conclusioni: A nostro giudizio la resezione e consensuale anastomosi è il trattamento d'elezione in pazienti selezionati e con ASA score bassi, mentre riserviamo l'intervento secondo Hartmann per i casi associati a maggiori fattori di rischio, anche se il problema del successivo reintervento per ricanalizzazione e chiusura di colostomia rimane dibattuto. Per quanto concerne il lavagio peritoneale laparoscopico, attendiamo i risultati dei Trials clinici ma al momento non ci sembra una procedura applicabile su larga scala.

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