A case of gross haematuria due to an ureteric-iliac artery fistula
Madonia, M.; Russo, G.I.; Trignano, E.; Paliogiannis, P.; Cimino, S.; Corbu, C.; Morgia, G.
Annali Italiani di Chirurgia 84(Epub)
2013
ISSN/ISBN: 2239-253X PMID: 24395028 Document Number: 664981
Però determinare delle gravi complicanze per il paziente. Un uomo di 75 anni è giunto alla nostra osservazione per la presenza di ematuria macroscopica ed idronefrosi. L'anamnesi patologica remota includeva un precedente posizionamento di graft aorto-bisiliaco ed il posizionamento di un stent nell'arteria iliaca per escludere un aneurisma dell'arteria ipogastrica. È stato sottoposto a pielografia retrograda che ha dimostrato la presenza di una compressione ab estrinseco dell'uretere iliaco e uno stravaso di contrato a quel livello: per questo motivo è stato posizionato uno stent ureterale tipo J. L'esame TC con mezzo di contrasto ha evidenziato la presenza di una fistola tra l'uretere sinistro e l'arteria iliaca omolaterale. Successivamente il paziente è stato sottoposto ad intervento endovascolare con il posizionamento di uno stentgraft, con successiva guarigione. La fistola uretero-iliaca è una condizione che sta diventando sempre più frequente, a causa della diffusione della chirurgia pelvica, della radioterapia pelvica e del posizionamento di stent ureterali. La presentazione usuale varia dall'ematuria microscopica, fino ad una grave emorragia che può mettere a rischio la vita del paziente. L'esatto meccanismo della sua formazione non è tutt'ora chiarito. Generalmente coninvolge l'arteria iliaca comune o l'arteria iliaca interna o esterna. Le tecniche endovascolari si sono dimostrate rapide ed efficaci nel trattamento di questa condizione, così come lo stenting ureterale. Un approccio multidisciplinare è comunque fortemente suggerito al fine di raggiungere il miglior risultato per il paziente e per evitare la comparsa di severe complicanze.